Norme finali

NORME FINALI

132. Per ogni altra norma, non prevista in questo regolamento interno, si fa riferimento sempre al Regolamento Generale dell’Associazione Italiana Scuole di Osteopatia o, se non ottemperata, alla stretta discrezionalità della Direzione Generale (in materia amministrativa) o della Direzione Didattica della Scuola (in materia didattica).

133. Gli studenti sono tenuti a rispettare il presente Regolamento, le istruzioni impartite dal Direttore Didattico e da ciascun docente e Regolamento Generale dell’Associazione Italiana Scuole di Osteopatia.

134. Il comportamento di ogni studente deve essere sempre improntato a diligenza e decoro e al massimo rispetto nei confronti della Scuola e dei colleghi.

135. Laddove uno studente non ottemperi a disposizioni contenute nel presente Regolamento o impartite dal Direttore Didattico, ovvero in ogni caso in cui la condotta dello studente risulti altrimenti pregiudizievole per la scuola e/o per il regolare andamento dei corsi, lo stesso Direttore Didattico può prendere provvedimenti disciplinari.

136. I provvedimenti disciplinari consistono, secondo la gravità dell’infrazione o del danno, anche solo potenziale, che ne deriva:

• Nel richiamo orale;

• Nel richiamo scritto, annotata nella cartellina personale dello studente;

• Nella sospensione da uno o più Corsi di lezione;

• Nella sospensione da una o più Sessioni di esame;

• Nell’espulsione dalla Scuola.

137. La direzione, il corpo insegnante e lo staff sono autorizzati a eseguire richiami, i quali dovranno in ogni caso essere giustificati, firmati dalla persona che li effettua e verificati dalla Direzione.

138. La Commissione Disciplinare di 1° livello è composta: dal Direttore Didattico di C.E.R.D.O., da un rappresentante del corpo insegnanti, uno del corpo assistenti e da un rappresentante di classe dello studente.

139. Dopo aver ricevuto tre richiami minori o in caso di grave mancanza, lo studente può essere convocato dal Consiglio Disciplinare per iscritto.

140. Le decisioni prese dalla Commissione Disciplinare di 1° livello potranno arrivare fino alla sospensione, temporanea o definitiva, dalla scuola.

141. Le decisioni prese da tale commissione sono appellabili solo una volta, previa motivazione scritta che riporti fatti o documenti non disponibili nel primo consiglio. L'accoglimento è a giudizio insindacabile della Direzione Generale.

142. Lo studente potrà partecipare alla riunione, assistito dal rappresentante della sua classe.

143. Nel caso d’irrogazione di sanzioni disciplinari, lo studente non ha mai diritto a vedersi rimborsato quanto già corrisposto alla scuola per la retta, per la frequenza a seminari o lezioni, che va, in ogni caso, sempre versata e corrisposta.

144. Avverso la sanzione disciplinare irrogata, l o studente può proporre ricorso alla Commissione Disciplinare di 2° livello, nel termine di giorni 10 dalla irrogazione della stessa. Lo studente s’impegna ad accettare la decisione della Commissione Disciplinare di 2° livello e ad ottemperare alla stessa.

145. Il Commissione Disciplinare di 2° livello è costituito dal: Direttore Generale o suo delegato, da un rappresentate dei Capi di Dipartimento delle Discipline Osteopatiche, dal responsabile dell’Area Medica di pertinenza Osteopatica e dal rappresentante d’Istituto degli studenti.

146. Tutte le COMUNICAZIONI UFFICIALI di INTERESSE GENERALE (docenti e alunni di ogni classe di appartenenza), avverranno mediante la PAGINA UFFICIALE della Scuola sul Social Network “FACEBOOK” a cui tutti gli studenti verranno iscritti dopo l’iscrizione e la registrazione didattica e amministrativa.

147. Tutte le COMUNICAZIONI UFFICIALI di INTERESSE SPECIFICO (per solo docenti, per il singolo docente, per una classe specifica di studio, per il singolo studente, ecc.) avverranno mediante posta elettronica o messaggio in PVT su FB.

148. Docenti e studenti saranno invitati a comunicare, entro l’inizio dell’Anno Scolastico, i parametri del proprio profilo FACEBOOK ed il proprio indirizzo di posta elettronica.

149. Sarà compito di ogni studente controllare l’eventuale presenza di comunicazioni, di INTERESSE GENERALE o di INTERESSE SPECIFICO; in funzione di ciò, lo stesso, non potrà avanzare alcuna giustificazione o scusante e si assumerà ogni responsabilità, in funzione alla specifica gravità relativa all’omissione, così come previsto dai precedenti articoli.