Prove finali per il conseguimento del diploma di Osteopatia (Ordinamento T2)

PROVE FINALI PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA DI OSTEOPATIA ORDINAMENTO T2

107. Le prove finali per il conseguimento del Diploma di Osteopatia consistono nel superamento di:

a) Una prima prova pratica (esame finale di tirocinio clinico) svolto di fronte ad una commissione interna;

b) Una seconda prova pratica sostenuto di fronte ad una commissione esterna dI A.I.S.O. formata da tre commissari, di cui due esterni e uno interno alla scuola. A tale proposito ogni scuola fornisce, entro la fine del mese di aprile un elenco di propri docenti disponibili a rivestire l’incarico di Commissario, in numero uguale o superiore alle proprie necessità. Requisito essenziale è che ogni commissario abbia esperienza didattica certificata da almeno tre anni e che sia iscritto al ROI. L’elenco confluirà in una lista generale tenuta dalla Commissione Didattica e pubblicata sul sito, ove le Scuole potranno scegliere i Commissari esterni per il proprio esame D.O., con la ovvia esclusione di quelli proposti da esse stesse.

c) Una discussione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore e di eventuali correlatori, davanti a una commissione di docenti secondo quanto previsto dal presente regolamento didattico;

108. A determinare il voto per il superamento delle prove pratiche contribuiscono i seguenti parametri:

a) La capacità di riconoscere i propri limiti nell’assistere l’utente, ovvero riconoscere l’esigenza di informare lo stesso circa l’opportunità di rivolgersi ad altre competenze per le terapie mediche soprattutto in collaborazione con altre figure specialistiche e non, dell’équipe sanitaria (valutazione differenziale tra disfunzioni di pertinenza osteopatica e patologie di esclusiva pertinenza medica);

b) La capacità di formulare una valutazione osteopatica finalizzata a individuare gli eventi che possano produrre disfunzioni somatiche nei vari distretti corporei;

c) La capacità di individuare le principali disfunzioni somatiche nei vari distretti corporei (abilità di esplorazione palpatoria manuale);

d) La capacità di progettare e attuare un piano di trattamento puramente osteopatico sulla base delle evidenze raccolte (la capacità di ragionamento adeguata ad analizzare e risolvere le più comuni e rilevanti disfunzioni somatiche nei vari distretti corporei);

e) La conoscenza delle norme deontologiche del ROI e di quelle connesse all’elevata responsabilità professionale dell’osteopata (deontologia professionale).

f) Ogni esame dovrà avere durata di un’ora e l’esito della prova dovrà essere verbalizzato e comunicato tempestivamente al candidato

109. Per essere ammesso a sostenere le prove finali per il conseguimento del diploma di D.O. lo studente deve:

a) Aver assolto agli obblighi di frequenza relativi a tutti i corsi di insegnamento previsti ed avere superato i relativi esami compreso l’esame finale di superamento del tirocinio pratico professionalizzante;

b) Avere ottenuto complessivamente i crediti articolati negli anni di corso;

c) Avere assolto a tutti gli obblighi economico-amministrativi

d) La verifica della regolarità dei diplomi per l’accesso alla Scuola di Osteopatia è a cura dei commissari esterni.

110. Per il tempo parziale, in entrambi gli ordinamenti, esiste la possibilità di una seconda sessione per l’ammissione al D.O. (o seconda prova pratica) per coloro i quali non hanno superato l’esame o per chi ha avuto gravi e documentati motivi giustificativi per la mancata presentazione alla prima sessione. Tale sessione straordinaria deve essere programmata entro marzo, tenuta entro l’anno solare e a distanza di almeno tre mesi dalla prima.

111. Ogni scuola deve inviare alla segreteria dI A.I.S.O. la lista dei discenti che hanno sostenuto l’esame finale di sesto anno, superandolo o meno.