Disposizioni generali

Con la sottoscrizione del presente Regolamento, ciascuno studente e docente dichiara di conoscere, accettare e impegnarsi a osservare tutte le disposizioni in esso contenute.

  1. Il presente regolamento, adottato dalla Scuola di Osteopatia “CERDO”, disciplina l’organizzazione dei corsi di studi

 

    • Full Time (T1) per laureati in scienze motorie ordinamento a 5 anni

 

    • Corso per diplomati e laureti in discipline non sanitarie (T1)

 

    • Corso per laureati in discipline sanitarie (T2)

 

per il conseguimento del Diploma di Osteopatia rilasciato dalla Scuola previo superamento di un esame clinico e dopo la presentazione di una tesi  finale.

  1. Il Diploma di D.O. rilasciato dalle Scuole riconosciute da AISO è un titolo di studio non ancora legalmente riconosciuto in Italia.

  2. Il presente Regolamento si uniforma all’ultima versione emessa da AISO.

  3. AISO provvede al periodico controllo dei regolamenti didattici dei corsi di studio attivati presso le Scuole riconosciute dalla stessa, con particolare riguardo al numero dei crediti assegnati a ogni corso di insegnamento e attività formativa.

  4. In ogni caso, lo studente di ogni tipo di ordinamento, in considerazione degli sviluppi legislativi in atto, legati al riconoscimento, in itinere, della professione e della sua formazione, accetta tutte le modifiche che, nel corso della sua specifica formazione presso la Scuola di Osteopatia C.E.R.D.O, il Legislatore e il Parlamento Italiano, il Direttivo di AISO potrà apportare nel tempo. A seguito di un lungo ed articolato “iter” procedurale, a carattere amministrativo e legislativo, che peraltro non si è ancora totalmente concluso, minuziosamente dettato dalla legge n. 3 dell’11.01.2018, entrata ufficialmente in vigore in data 15.02.2018, l’allora Ministro della Salute Lorenzin intese, tra le tante altre novità in ambito medico e sanitario, riordinare alcune professioni, tra cui, per quel che a noi interessa, la professione di “osteopata”, allo scopo di vedere quest’ultima ufficialmente riconosciuta quale “professione sanitaria indipendente”, ma anche quale professione sanitaria a supporto di altre professioni, già ampiamente riconosciute nel medesimo ambito.

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Ad oggi l’unico passo in avanti fatto in tal senso, è rappresentato dall’accordo redatto dal Ministero della Salute, approvato il 05.11.2020 in sede di Conferenza Stato-Regioni, a cui si rimanda. Ebbene, all’art. 4 del citato accordo si é disposto testualmente che “con successivo accordo stipulato in Conferenza Stato-Regioni sono individuati i criteri di valutazione delle esperienze professionali, nonché i criteri per il riconoscimento dell’equipollenza dei titoli pregressi alla laurea universitaria in osteopatia, il cui ordinamento didattico è definito con decreto del Ministro dell’Università di concerto con il Ministro della Salute.”.

In altre parole, ed al fine di raggiungere un ampio margine di esaustività esplicativa, il prossimo passo da farsi, a cura della Conferenza Stato – Regioni, sarà quello di individuare bene i criteri in base ai quali verrà valutata l’esperienza professionale e i titoli formativi – ai fini della equipollenza o meno con il titolo accademico di osteopata – raggiunti da coloro i quali oggi già operano con profitto in tale ambito come osteopati. Solo dopo questo step, il Ministro dell’Università, d’accordo con il Ministro della Salute, darà vita all’ordinamento didattico connesso alla laurea universitaria in osteopatia, che dovrebbe rappresentare, in via definitiva, l’ultimo passaggio utile al riconoscimento definitivo della figura professionale di osteopata. In definitiva, quindi, la nostra scuola, nelle more del totale compimento degli ultimi step, così come appena descritti, previsti dalla Legge 3/2018, e in un’ottica di totale trasparenza nei confronti della propria utenza, continuerà ad erogare ai propri allievi, su base di contrattualistica annuale, i propri servizi di formazione tecnica, culturale e professionale, in aula e fuori aula e con tirocinio clinico e pratico, così come già previsto nel Regolamento generale interno C.E.R.D.O., funzionali al conseguimento del D.O. (Diploma di Osteopatia), in base all’ordinamento scelto dal singolo studente, per il quale si specifica ancora che ad oggi nessuna garanzia può essere data ai fini dell’equipollenza automatica e diretta del titolo abilitativo

Va da sé, pertanto, che in questo clima di parziale “vuoto” normativo, nel quale oggi, nostro malgrado, ci troviamo, in attesa di sapere, ai fini dell’equipollenza, se il nostro percorso formativo-professionale verrà equiparato o meno alla formazione accademica in fieri, il nostro Istituto continuerà ad operare come finora ha sempre fatto, nella massima trasparenza e professionalità.