Guida dello studente

La Guida dello Studente del Centre pour l’Etude, la Recherche et ...

 

GUIDA DELLO STUDENTE 2020-2021

 

Cari Studenti, Cari Colleghi,

 

CERDO vuole continuare a essere luogo di formazione, posizionato coerentemente nel contesto storico che sta caratterizzando la nostra professione, agendo da volano e da promotore per la crescita culturale dell’osteopatia.

Nostra intenzione è spingere ancora più in profondità le nostre radici nel territorio, al servizio della comunità, di tutti i giovani e i professionisti che desiderano non rinunciare al diritto allo studio della nostra disciplina offrendo l’opportunità di partecipare alla vita della nostra scuola, sapendo che, anche a ciascuno di voi, verrà chiesto di dare il proprio contributo alla crescita collettiva di nuove idee e nuove visioni.

Il C.E.R.D.O. vi darà sempre gli strumenti teorici e pratici per far ciò e vi spingerà continuamente a definire con coerenza un vostro pensiero. Sarete così, ora ed in futuro, sempre pronti e disposti a non temere quel che non è immediatamente chiaro, quello che apparentemente è difficile da comprendere.

Il desiderio di dialogo formativo e culturale con la realtà che ci circonda sta alimentando in CERDO l’impegno al coinvolgimento sul territorio a fare cultura osteopatica. Siamo convinti che l’innovazione verso la trasformazione sia la vera miccia di progresso, consapevoli di essere una Scuola forte in tutti i suoi saperi che garantisce la crescita umana e professionale dei suoi studenti anche in questo momento di forte cambiamento.

Tale capacità di resilienza ci consentirà di continuare a fare didattica, senza sospensioni, non solo migliorando la formazione già attiva ma anche proponendone di nuova, coerente con il contesto storico, il nostro profilo professionale e le relazioni interdisciplinari, di alta specializzazione che migliori la persona e il professionista. Saremo con voi, formandovi culturalmente, connettendovi con altre realtà sanitarie differenti dalla nostra, consentendovi di fare esperienza diretta della complessità del mondo del lavoro; ma sempre aiutandovi a porre domande intellettuali in modo compiuto, affinché possiate poi dare le risposte che siano, per voi, quelle giuste per concretizzare ciò che si vuole diventare…già da oggi.

La certezza di completare il percorso formativo presso la nostra scuola uscendone come donne e uomini migliori e osteopati che guardano al futuro, rientra nel progetto di eccellenza che CERDO ha “puntato”, in sintonia con le novità normative e le nuove strade formative che daranno vita al figura professionale del nuovo Osteopata, che mai però potrà discostarsi dalla formazione della nostra scuola anche in una nuova Mission e Vision che ne caratterizzerà l’operato specializzante e magari integrativo.

Nel percorso di adeguamento normativo, CERDO aderisce all’applicazione del controllo del Green-pass all’entrata della struttura, sia per i propri dipendenti e consulenti che per tutti gli studenti che vi accedono e qualsiasi altra persona che abbia necessità di accedere nella nostra scuola

CERDO

 

LA PROFESSIONE DI OSTEOPATA

Principi fondamentali

L’Osteopatia è l'espressione di una filosofia che riconosce nell'individuo un'unità funzionale nella quale non è possibile separare le strutture psichiche, viscerali e somatiche.

Tale unità deve essere assolutamente rispettata se si vuole essere veramente efficaci in un'arte curativa.

Qualunque sia il disturbo presentato, l'osteopata lavora servendosi delle proprie mani, sull'integrità della struttura che supporta la funzione compromessa così come sulle relazioni con le strutture e le funzioni circostanti.

Il concetto di movimento è il cardine della filosofia osteopatica.

Uno dei principi fondamentali dell'osteopatia è quello di ripristinare in tutti i distretti del corpo, indipendentemente dall’apparato o sistema, la corretta mobilità delle strutture, partendo dal presupposto che dove la mobilità risulti corretta è più difficile che si sviluppi la patologia. Ciò perché la mobilità delle strutture non è fine a se stessa, ma è la condizione fondamentale per una fisiologica vascolarizzazione e innervazione dei tessuti.

L'osteopatia si basa su un insieme di procedure manuali che il terapeuta mette in atto con lo scopo di ripristinare la corretta mobilità delle e tra le strutture corporee, al fine di migliorare la fisiologia dei sistemi e degli apparati e sostenere l'omeostasi del paziente. Sfruttando la capacità intrinseca dell'organismo all’autoregolazione, lo stimola in un contesto che rispetta la relazione tra corpo, mente e spirito.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità nelle sue linee guida per le medicine tradizionali e medicine complementari/alternative, tra cui l'osteopatia, ha riconosciuto in queste un valido ruolo per aiutare, proteggere e migliorare la salute ed il benessere dei cittadini.

Nel documento l'OMS definisce l'osteopatia "professione sanitaria di contatto primario con competenze di diagnosi, gestione e trattamento dei pazienti" indicando tra l'altro le competenze, i requisiti ed i possibili percorsi formativi del professionista. Tali indicazioni possono essere d'aiuto alle autorità sanitarie nazionali per definire leggi, normative e prassi di abilitazione adeguate. Questo a tutto vantaggio dei pazienti che hanno diritto ad una maggiore sicurezza ed efficacia terapeutica: ciò è possibile solo se le prestazioni sono erogate da professionisti adeguatamente formati.

 

Sbocchi professionali

La legge 3/2018 (Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute), all’articolo 7, individuava nell'ambito delle professioni sanitarie, le professioni dell'osteopata e del chiropratico, per l'istituzione delle quali si applica la procedura di cui all'art. 5, comma 2, della legge 43/2006, come modificato dal provvedimento in esame. Il Consiglio dei Ministri, lo scorso 24 giugno 2021, ha approvato con Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) firmato il 7/07/2021, ai sensi dell'articolo 7 comma 2, della legge 11 gennaio 2018, n. 3 (Legge Lorenzin), il recepimento dell'accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano concernente l'istituzione della professione sanitaria dell'osteopata, sancito il 5 novembre 2020, rettificato con atto della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in data 23 novembre 2020, che in concreto individua la figura e il profilo dell’osteopata, gli ambiti di attività e competenza e il contesto operativo, ma ha rinviato ad ulteriore conferenza Stato-Regioni, l’individuazione dei criteri in base ai quali verrà valutata l’esperienza professionale e i titoli formativi – ai fini della equipollenza o meno con il titolo accademico di Osteopata – raggiunti da coloro i quali oggi già operano con profitto in tale ambito come osteopati.

Solo dopo l’individuazione dei criteri di equipollenza, di cui al capoverso che precede, il Ministro dell’Università, d’accordo con il Ministro della Salute, darà vita all’ordinamento didattico connesso alla laurea Universitaria in Osteopatia, che dovrebbe rappresentare, in via definitiva, l’ultimo passaggio utile al riconoscimento definitivo della figura professionale di osteopata.

Ad oggi però non sono stati scritti i decreti attuativi lasciando gli operatori in una stato di insicurezza professionale e l’utenza in un contesto di totale mancanza di tutela.

Attualmente la figura dell’osteopata trova sbocchi occupazionali molto ampi sia nel campo della prevenzione sia nella cura di tutti i disturbi posturali, muscolo-scheletrici e viscerali di tipo funzionale. Molto interessanti sono inoltre gli indirizzi in campo pediatrico, sportivo e le collaborazioni con dentisti, oculisti e foniatri.

Gli Osteopati esercitano la professione in maniera autonoma, in equipe pluridisciplinari e in collaborazione con strutture private

 

STUDIARE AL CERDO

La Struttura

Il
 Centro 
di 
Osteopatia 
CERDO,
 presente
 in 
Italia 
da trenta anni,
 opera nel campo della didattica, della ricerca e della clinica
 Osteopatica.



Il 
Centro 
è 
sito
 nella 
sua 
nuova sede nel quartiere Trieste di Roma.

La struttura si sviluppa su 6 piani complessivi e accoglie al suo interno i seguenti ambienti:

  • 8 aule modulabili.
  • 2 segreterie (didattica e clinica).
  • 1 sala ristoro.
  • 1 biblioteca con annessa sala studio multimediale.
  • 6 studi per la clinica.
  • 2 uffici (amministrazione e logistica).
  • 12 bagni (di cui 5 per persone diversamente abili).

 

La Scuola di Osteopatia CERDO si contraddistingue nella propria proposta formativa per la qualità e il rigore metodologico, riconosciuto anche a livello internazionale, in armonia con le ultime linee guida emanate dall’OMS per la formazione osteopatica[1] e dalla norma CEN[2] (Comitato Europeo Per la Standardizzazione).

L'attuale struttura, con i suoi ampi spazi interamente dedicati alla formazione osteopatica e la sua ubicazione facilmente raggiungibile, permette di assicurare allo studente la migliore esperienza formativa possibile.

La Scuola, inoltre, stabilisce periodicamente convenzioni a vantaggio dei propri studenti con strutture ricettive per l’alloggio e la ristorazione presenti nei dintorni suoi dintorni.

 

La Biblioteca

Il CERDO mette a disposizione degli studenti iscritti la possibilità di usufruire di una Biblioteca dove poter consultare testi specialistici o riviste scientifiche.

La Biblioteca è aperta nei giorni feriali dalle ore 9:30 alle ore 16:30.

Nella Sala sono disponibili postazioni per studiare, 2 computer collegati ad internet, free wifi, e il catalogo di tutto il materiale presente nella Biblioteca.

Per consultare un documento presente nel catalogo, è necessario rivolgersi alla segreteria didattica.

Nella Biblioteca possono accedere solo gli allievi e i docenti/assistenti del C.E.R.D.O.

 

La sala ristoro

All’interno della Scuola è presente un locale adibito a sala ristoro per studenti, docenti e ospiti partecipanti a corsi, convegni e conferenze.

La sala è dotata, tra l’altro, di tavoli sedie e sgabelli, di servizi utensili di cucina, frigorifero scaldavivande e distributori automatici. L’accesso è libero.

 

L’immatricolazione

Per immatricolarsi lo studente deve compilare un modulo on line presente all’interno del sito: www.cerdo.it. La sua compilazione, acquisita automaticamente dalla segreteria didattica, vale come prescrizione per lo studente, il quale può completare la procedura con il pagamento di un bonifico.

Una volta formalizzata l’iscrizione con il pagamento della relativa tassa lo studente riceve automaticamente le credenziali per accedere all’area riservata del sito scolastico.

Entro l’inizio delle lezioni, lo studente deve consegnare in segreteria 2 foto formato tessera ed eventuale certificato di diploma di scuola media superiore (in caso di iscrizione al corso per diplomati e laureti in discipline sanitarie non previste per l'accesso al T1) o titolo universitario pregresso (in caso di iscrizione al corso per laureti in discipline sanitarie).

 

Sede dei corsi

I corsi, le lezioni (sia teoriche che pratiche) e i tirocini clinici interni si svolgono presso la sede:

Via Magliano Sabina, 23
00199 Roma
Tel.: 06.3234551 r.a. Fax 06.3218576 - 06.86385929

(Zona Piazza Vescovio, raggiungibile: dalla Stazione Termini con il bus n° 310 o il bus 92; da Via Pampanini e da Piazza di Torre Argentina con il bus 63. Dall’aeroporto di Fiumicino raggiungibile con il treno che porta alla stazione FF. SS. Nomentana).

 

ESAMI, VERIFICHE E RILASCIO CERTIFICATI

Modalità di Valutazione 

La frequenza ad ogni singolo corso di insegnamento è obbligatoria e  al termine del modulo formativo lo studente deve sostenere un esame di profitto che permette di acquisire i corrispondenti crediti. L’attestazione di frequenza viene apposta su registri di frequenza e rilasciata dalla segreteria della scuola.

Sono consentite modalità differenziate di valutazione:

a) prove orali tradizionali e prove scritte oggettive e strutturate (per la valutazione di obiettivi cognitivi);

b) prove pratiche e prove simulate (per la valutazione delle competenze osteopatiche manuali di tipo professionale).

 

Il Sistema dei Crediti Formativi 

L'unità di misura della quantità di lavoro richiesto allo studente per l'espletamento di ogni attività formativa è il credito formativo ECTS  (European Credit Transfer System),  strumento che rappresenta l'unità di misura del lavoro richiesto allo studente per l'espletamento delle attività formative.

Il sistema dei Crediti Formativi pone come obiettivo la quantificazione del carico di lavoro (ore di lezione e studio personale) complessivo, articolato materia per materia, richiesto allo studente.

Ogni credito formativo prevede un impegno ed un carico di apprendimento complessivo di 30 ore da parte dello studente, suddivise fra didattica frontale (mediamente 40%) e studio autonomo ed individuale (mediamente 60%) salvo diverse disposizioni.

Le 30 ore di lavoro si intendono comprensive:

a) delle ore di lezione (didattica frontale, seminari e didattica tutoriale svolta in cliniche, laboratori ma anche reparti assistenziali privati, ambulatori e strutture accreditate esterne);

b) delle ore di studio autonomo necessarie per completare la sua formazione (studio individuale);

c) delle ore spese dallo studente nelle altre attività curriculari (attività formative elettive, attività formative relative alla preparazione della tesi, attività formative volte ad acquisire ulteriori conoscenze linguistiche e abilità informatiche).

 

Per ogni Corso di Insegnamento, la frazione dell'impegno orario che deve rimanere riservata allo studio personale e ad altre attività formative di tipo individuale è determinata secondo le seguenti modalità:

a) per le attività formative di base caratterizzanti, affini e le altre attività curriculari il 50% dell'impegno orario complessivo, con un limite massimo di 20 ore, è riservato allo studio autonomo o assistito da tutor;

b) per le attività formative professionalizzanti ad alto contenuto sperimentale o pratico (tirocinio clinico) al massimo il 25% dell'impegno orario complessivo è riservato all'approfondimento, individuale o seminariale.

 

 Tipologia didattica  Didattica massima  Studio individuale  1 credito / ore
 Lezione frontale 10 ore 20 ore 1 / 30
 Tirocinio clinico 25 ore 5 ore 1 / 30
 Didattica tutoriale 15 ore 15 ore 1 / 30

 

I crediti corrispondenti a ciascun corso di insegnamento sono acquisiti dallo studente al momento del superamento dell’esame di profitto previa attestazione degli obblighi di frequenza del corrispondente corso di insegnamento.

 

Il libretto elettronico dello studente

Gli studenti dispongono di un "libretto elettronico" ed un certificato della carriera scolastica. Le discipline o corsi d'insegnamento sono frazionati in "moduli formativi" con un proprio "esame di profitto" e con un proprio numero di crediti. Questo per specificare in modo dettagliato il piano di studi ed il curriculum didattico secondo il modello dei fascicoli informativi ECTS.

Il superamento dell’esame, espresso in trentesimi, viene trascritto e firmato sul:

a)   verbale dell’esame;

b)   statino della prova (per gli esami pratici o teorico-pratici)

c)   successivamente registrato nel sistema digitale e sulla scheda personale dello studente.

 

Area riservata

Per scaricare orari delle lezioni, dispense, filmati, tesi, prenotare esami, verificare il proprio curriculum studiorum è necessario registrarsi nell’area riservata utilizzando le credenziali registrate al momento dell’iscrizione.

 

La Prova Finale per il conseguimento del Diploma di Osteopatia 

Le prove finali per il conseguimento del Diploma di Osteopatia rilasciato dalle Scuole riconosciute da A.I.S.O. consistono nel superamento di:

a) una prima prova pratica (esame finale di tirocinio clinico) svolto di fronte a docenti interni iscritti al ROI;

b) una discussione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore e di eventuali correlatori, davanti ad una commissione di docenti interni;

c) una seconda prova pratica (esame D.O.) sostenuto di fronte ad una commissione formata da tre commissari di cui due esterni ed uno interno alla Scuola, iscritti al ROI.

A determinare la valutazione per il superamento delle prove pratiche contribuiscono i seguenti parametri:

a) la capacità di riconoscere i propri limiti nell’assistere l’utente, ovvero riconoscere l’esigenza di informare lo stesso circa l’opportunità di rivolgersi ad altre competenze per le terapie mediche soprattutto in collaborazione con altre figure specialistiche e non, dell’équipe sanitaria (valutazione differenziale tra disfunzioni di pertinenza osteopatica e patologie di esclusiva pertinenza medica);

b) la capacità di formulare una valutazione osteopatica finalizzata ad individuare gli eventi che possano produrre disfunzioni somatiche nei vari distretti corporei;

c) la capacità di individuare le principali disfunzioni somatiche nei vari distretti corporei (abilità di esplorazione palpatoria manuale);

d) la capacità di progettare ed attuare un piano di trattamento puramente osteopatico sulla base delle evidenze raccolte (la capacità di ragionamento adeguata ad analizzare e risolvere le più comuni e rilevanti disfunzioni somatiche nei vari distretti corporei);

e) la conoscenza delle norme deontologiche del ROI e di quelle connesse alla elevata responsabilità professionale dell’osteopata (deontologia professionale).

f) ogni esame dura un’ora e l’esito della prova è verbalizzato e comunicato tempestivamente al candidato.

 

Rilascio dei Certificati

Al termine di ciascun anno scolastico superato con esito positivo (superamento di tutti gli esami previsti), la segreteria rilascia su richiesta dello studente un attestato di partecipazione all’anno di Corso frequentato.

 

LE COMPETENZE IN AMBITO OSTEOPATICO

Gli osteopati devono possedere una serie di competenze chiave che li guidano nella valutazione, nella gestione e nel trattamento dei propri pazienti e che costituiscono le fondamenta dell’approccio osteopatico all’assistenza sanitaria. Quelle che seguono sono le competenze essenziali per la pratica osteopatica in tutti i programmi formativi.

I risultati di apprendimento attesi sono qui definiti integrando i Descrittori europei (5 descrittori di Dublino) con quanto proposto dalla Norma CEN, Benchmarks for training in traditional/complementary and alternative medicine: benchmarks for training in osteopathy (WHO), FORE (Forum for Osteopathic Regulation in Europe).

 

Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding)

  • Conoscenza delle origini, della storia, dei principi fondamentali e della terminologia dell'osteopatia.
  • Conoscenza e contestualizzazione delle scienze di base all’interno dei principi osteopatici e dei cinque modelli di struttura-funzione (biomeccanico, respiratorio-circolatorio, neurologico, biopsicosociale, energetico-metabolico).
  • Conoscenza dei principali quadri di malattia organica e delle relative diagnosi cliniche, necessaria alla conduzione della valutazione differenziale.
  • Conoscenza del razionale osteopatico e scientifico che spiega i meccanismi produttori, le caratteristiche della disfunzione somatica e le conseguenze che da essa possono derivare a livello locale, segmentario o generale.
  • Comprensione dei meccanismi di azione alla base degli interventi terapeutici manuali, nonché la risposta biochimica, cellulare e a livello di anatomia macroscopica alla terapia.

 

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying Knowledge and understanding)

  • Capacità di applicare i principi e i concetti dei modelli di relazione struttura funzione per progettare e rielaborare, dopo la raccolta delle informazioni valutative, il progetto terapeutico.
  • Abilità nel condurre un esame fisico e nell’integrare test e dati, compresi i risultati di esami di laboratorio e di immagine diagnostica.
  • Capacità di effettuare la palpazione percettiva per la discriminazione delle caratteristiche dei vari tessuti corporei e dei ritmi biologici involontari.
  • Competenza in ambito palpatorio e clinico necessaria per riconoscere e valutare disfunzioni relative alla micromobilità dei tessuti corporei, con particolare riferimento alle disfunzioni somatiche.
  • Capacità di formulare una valutazione differenziale e un piano di trattamento appropriati, inclusa l’individuazione di eventuali controindicazioni relative o assolute al trattamento osteopatico.
  • Capacità di scelta e utilizzo delle tecniche osteopatiche necessarie alla correzione delle disfunzioni somatiche nei vari sistemi.

 

Autonomia di giudizio (making judgements)

  • L’autonomia di giudizio dell’osteopata si concretizza in modo compiuto attraverso l’uso abituale e giudizioso della comunicazione, delle conoscenze, delle abilità tecniche, del ragionamento clinico, delle emozioni, dei valori, della riflessione nella pratica quotidiana a beneficio del singolo individuo o della comunità.
  • L’osteopata pratica autonomamente la professione come attività sanitaria in relazione alla conoscenza del profilo professionale, del codice deontologico e dei riferimenti legislativi.

 

Capacità di comunicazione Abilità comunicative (communication skills)

  • Comunicare efficacemente con i pazienti e i componenti del loro contesto sociale (familiari, caregiver, …).
  • Comunicare con professionisti di altre professioni sanitarie, in un quadro di consulenza o come componenti di un’equipé.

 

Capacità di apprendimento (learning skills)

  • Capacità di valutare la letteratura medico-scientifica in modo critico e di integrare le relative informazioni nella pratica clinica.
  • Capacità di valutare criticamente la propria attività, anche con l’uso di strumenti di tipo statistico-epidemiologico, nell’ottica del miglioramento continuo di qualità.
  • Condurre un’auto-valutazione del proprio livello formativo in modo da mantenere il proprio sapere al più alto livello richiesto per la pratica professionale e progettare percorsi di auto-formazione per implementare le proprie competenze, con particolare riferimento all’ Evidence Based Practice.

 

L’OFFERTA FORMATIVA

Tipologia delle forme di insegnamento

All'interno dei corsi è definita la suddivisione dei crediti e dei tempi didattici nelle diverse forme di attività di insegnamento, come segue:

- Lezione ex-cathedra

Si definisce "Lezione ex-cathedra" (d'ora in poi "Lezione") la trattazione di uno specifico argomento identificato da un titolo e facente parte del curriculum formativo previsto per il Corso di Studio, sulla base di un calendario predefinito, ed impartita agli studenti regolarmente iscritti ad un determinato anno di corso, anche suddivisi in piccoli gruppi.

- Seminario

Il “Seminario” è un'attività didattica che ha le stesse caratteristiche della Lezione ex-cathedra ma è svolta in contemporanea da più docenti, anche di ambiti disciplinari (o con competenze) diversi, e, come tale, viene annotata nel registro delle lezioni. Vengono riconosciute come attività seminariali anche le Conferenze clinico-patologiche eventualmente istituite nell'ambito degli insegnamenti clinici.

- Didattica Tutoriale

Le attività di Didattica Tutoriale costituiscono una forma di didattica interattiva indirizzata ad un piccolo gruppo di studenti; tale attività didattica è coordinata da un docente-tutore, il cui compito è quello di facilitare gli studenti a lui affidati nell'acquisizione di conoscenze, abilità, modelli comportamentali, cioè di competenze utili all'esercizio della professione. L'apprendimento tutoriale avviene prevalentemente attraverso gli stimoli derivanti dall'analisi dei problemi, attraverso la mobilitazione delle competenze metodologiche richieste per la loro soluzione e per l'assunzione di decisioni, nonché mediante l'effettuazione diretta e personale di azioni (gestuali e relazionali) nel contesto di esercitazioni pratiche e/o di internati in ambienti clinici, in laboratori etc.

Per ogni occasione di attività tutoriale il Comitato Didattico della Scuola C.E.R.D.O. definisce precisi obiettivi formativi, il cui conseguimento viene verificato in sede di esame.

Il Direttore Didattico nomina i docenti-tutori fra i docenti, nel documento di programmazione didattica, secondo le modalità del Regolamento Generale vigente dell'Associazione Italiana Scuole di Osteopatia.

 

Formazione pedagogica del personale docente

I docenti del CERDO svolgono periodicamente attività di aggiornamento personale e di scambio interdisciplinare sia per iniziativa personale sia collegiale.

Il CERDO organizza periodicamente, almeno una volta ogni anno, iniziative di aggiornamento pedagogico sulle tecniche di pianificazione e sulle metodologie didattiche e valutative per i suoi docenti di ogni livello. La partecipazione a tali iniziative costituisce titolo per la certificazione dell’impegno didattico dei docenti e per la valutazione dell’efficienza didattica del Corso.

 

Obiettivi formativi

Lo scopo dell'insegnamento è quello di formare un osteopata professionista che si avvale di un approccio centrato sulla persona che prevede

  • la valutazione della funzionalità dei diversi distretti corporei considerando il corpo nella sua globalità
  • la ricerca, il trattamento dell'origine del disturbo e non degli effetti, e che può essere applicato in presenza di diverse condizioni patologiche 
  • la gestione in autonomia, o in collaborazione con altri professionisti, delle situazioni complesse che il paziente può presentare