Guida dello studente

La Guida dello Studente del Centre pour l’Etude, la Recherche et ...

 

GUIDA DELLO STUDENTE 2017-2018

 

Cari Studenti, Cari Colleghi,

La Guida dello Studente del Centre pour l’Etude, la Recherche et la Diffusion Osteopathiques per l’anno scolastico 2017-2018, come negli anni scorsi vuole continuare ad assolvere il compito di orientare lo studente, ed anche i docenti, nella complessa ed articolata organizzazione didattica del Corso di Osteopatia.

Sfogliando con attenzione le pagine di questa Guida, avrete modo di apprezzare quanto grande sia lo sforzo che la nostra Scuola sta compiendo per mettere a vostra disposizione un’offerta formativa di alta qualità che consenta a ciascuno di voi di avvicinarsi al mondo del lavoro con la sicurezza di aver avuto una formazione completa, innovativa e fortemente professionalizzante.
Chi tra voi fa già parte della nostra comunità scolastica non potrà non apprezzare quanto le novità, tanto nei contenuti dei corsi di studio, quanto nell’organizzazione didattica degli stessi, non siano poche; 
l’applicazione dei nuovi Ordinamenti Didattici, dettata dalla Commissione Didattica del ROI (Registro degli Osteopati d’Italia) ha perfezionato i percorsi formativi realizzando una migliore integrazione didattica soprattutto all’interno dei corsi integrati e un migliore coordinamento fra didattica frontale ed attività pratica.

A coloro i quali, invece, per la prima volta, scorrendo queste pagine, rivolgono la loro attenzione al C.E.R.D.O., auguro di trovare tutte le risposte di cui sono in cerca, apprezzando la qualità del nostro corpo docente e la carica innovativa con cui sono articolate le differenti tematiche trattate nei nostri corsi di studio.
Sin dalla sua fondazione la nostra Scuola ha ambito a realizzare, una nuova forma di didattica che coniugasse tra loro sia un rigoroso studio teorico dei concetti fondamentali di ogni disciplina, sia una inesausta e continua attenzione all’analisi delle concrete applicazioni degli stessi nel tessuto sanitario. 
L’obiettivo è quello di proiettarsi in un continuo miglioramento dell’attività formativa per la promozione di un Corso di Osteopatia che risulti moderno nell’ organizzazione, nella qualità della didattica e per i servizi che fornisce ma che non perda di vista le radici storiche e la vera essenza della cultura osteopatica.

A voi studenti, ancor prima che piani di studio, offriamo l’opportunità di partecipare alla nostra comunità, sapendo che, anche a ciascuno di voi, verrà chiesto di dare il proprio contributo alla crescita collettiva di nuove idee e nuove visioni. La nostra didattica aspira ad essere una continua formazione alla “complessità dell’esistente” votata alla ricerca di quei paradigmi interpretativi che meglio descrivano l’essere umano. Il mondo del lavoro con tutte le proprie difficoltà, oggi, in fondo chiede questo: una spiccata capacità ad affrontare senza tentennamenti o ritrosie, in comunità o da soli, ogni avversa circostanza, ogni questione non risolta, ogni problema improvvisamente presentatosi. 

Vorrei che, per ciascuno di voi, queste pagine abbiano la forza di una piccola mappa utile per cominciare ad orientarsi lungo quel percorso della propria crescita umana ed intellettuale che deve accompagnare necessariamente la qualificazione formativa. 

Il C.E.R.D.O. vi darà sempre gli strumenti teorici e pratici per far ciò e vi spingerà continuamente a definire con coerenza un vostro pensiero. Sarete così, io spero, ora ed in futuro, sempre pronti e disposti a non temere quel che non è immediatamente chiaro, quello che apparentemente è difficile da comprendere. 

Saremo con voi, formandovi culturalmente, connettendovi con altre realtà sanitarie differenti dalla nostra, consentendovi di fare esperienza diretta della complessità del mondo del lavoro; ma sempre aiutandovi a porre domande intellettuali in modo compiuto, affinché possiate poi dare le risposte che siano, per voi, quelle giuste per immaginare quel che volete essere e per cominciare a diventarlo. 

 

Jean Gay

Direttore Generale CERDO

 

 

LA PROFESSIONE DI OSTEOPATA

 

Principi fondamentali

 

L’Osteopatia è l'espressione di una filosofia che riconosce nell'individuo un'unità funzionale nella quale non è possibile separare le strutture psichiche, viscerali e somatiche.

Tale unità deve essere assolutamente rispettata se si vuole essere veramente efficaci in un'arte curativa.

Qualunque sia il disturbo presentato, l'osteopata lavora servendosi delle proprie mani, sull'integrità della struttura che supporta la funzione compromessa così come sulle relazioni con le strutture e le funzioni circostanti.

Il concetto di movimento è il cardine della filosofia osteopatica.

Uno dei principi fondamentali dell'osteopatia è quello di ripristinare in tutti i distretti del corpo, indipendentemente dall’apparato o sistema, la corretta mobilità delle strutture, partendo dal presupposto che dove la mobilità risulti corretta è più difficile che si sviluppi la patologia. Ciò perché la mobilità delle strutture non è fine a se stessa, ma è la condizione fondamentale per una fisiologica vascolarizzazione e innervazione dei tessuti.

L'osteopatia si basa su un insieme di procedure manuali che il terapeuta mette in atto con lo scopo di ripristinare la corretta mobilità delle e tra le strutture corporee, al fine di migliorare la fisiologia dei sistemi e degli apparati e sostenere l'omeostasi del paziente. Sfruttando la capacità intrinseca dell'organismo all’autoguarigione, lo stimola in un contesto che rispetta la relazione tra corpo, mente e spirito.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità nelle sue linee guida per le medicine tradizionali e medicine complementari/alternative, tra cui l'osteopatia, ha riconosciuto in queste un valido ruolo per aiutare, proteggere e migliorare la salute ed il benessere dei cittadini.

Nel documento l'OMS definisce l'osteopatia "professione sanitaria di contatto primario con competenze di diagnosi, gestione e trattamento dei pazienti" indicando tra l'altro le competenze, i requisiti ed i possibili percorsi formativi del professionista. Tali indicazioni possono essere d'aiuto alle autorità sanitarie nazionali per definire leggi, normative e prassi di abilitazione adeguate. Questo a tutto vantaggio dei pazienti che hanno diritto ad una maggiore sicurezza ed efficacia terapeutica: ciò è possibile solo se le prestazioni sono erogate da professionisti adeguatamente formati.

 

Sbocchi professionali

Ad oggi l’Italia non è ancora riuscita a produrre norme sul riconoscimento e regolamentazione dell’osteopatia lasciando gli operatori in una stato di insicurezza professionale e l’utenza in un contesto di totale mancanza di tutela.

Recentemente in Italia il livello di attenzione da parte delle forze politiche ed istituzionali nei confronti dell’osteopatia è notevolmente aumentato, come le iniziative legislative in tal senso. Ciò è probabilmente dovuto allo stimolo delle associazioni di categoria come il ROI, ad una serie di linee guida internazionali (OMS e la recente norma CEN) e all’attenzione rivolta verso importanti paese europei, come  Inghilterra, Francia e Belgio, dove l’osteopatia è già regolamentata. Recentemente i primi atti di orientamento politico-istituzionale suggeriscono che i professionisti osteopati dovrebbero venire inquadrati come professionisti sanitari indipendenti.

Attualmente la figura dell’osteopata trova sbocchi occupazionali molto ampi sia nel campo della prevenzione sia nella cura di tutti i disturbi posturali, muscolo-scheletrici e viscerali di tipo funzionale. Molto interessanti sono inoltre gli indirizzi in campo pediatrico, sportivo e le collaborazioni con dentisti, oculisti e foniatri.

Gli Osteopati esercitano la professione in maniera autonoma, in equipe pluridisciplinari e in collaborazione con strutture private. 

 

STUDIARE AL CERDO

La Struttura

 

Il
 Centro 
di 
Osteopatia 
CERDO,
 presente
 in 
Italia 
da oltre venti anni,
 opera nel campo della didattica, della ricerca e della clinica
 Osteopatica.


Da 
circa 10
 anni 
il 
Centro 
è 
sito
 nella 
sua 
nuova sede nel quartiere Trieste di Roma.

La struttura si sviluppa su 6 piani complessivi e accoglie al suo interno i seguenti ambienti:

  • 8 aule modulabili.
  • 2 segreterie (didattica e clinica).
  • 1 sala ristoro.
  • 1 biblioteca con annessa sala studio multimediale.
  • 6 studi per la clinica.
  • 2 uffici (amministrazione e logistica).
  • 12 bagni (di cui 5 per persone diversamente abili).

 

Da anni la Scuola di Osteopatia CERDO si contraddistingue nella propria proposta formativa per la qualità e il rigore metodologico, riconosciuto anche a livello internazionale, in armonia con le ultime linee guida emanate dall’OMS per la formazione osteopatica[1] e dalla norma CEN[2] (Comitato Europeo Per la Standardizzazione).

La nuova struttura, con i suoi ampi spazi interamente dedicati alla formazione osteopatica e la sua ubicazione facilmente raggiungibile, permette di assicurare allo studente la migliore esperienza formativa possibile.

La Scuola, inoltre, stabilisce periodicamente convenzioni a vantaggio dei propri studenti con strutture ricettive per l’alloggio e la ristorazione presenti nei dintorni della Scuola.

 

La Biblioteca

La Scuola di Osteopatia CERDO mette a disposizione degli studenti iscritti la possibilità di usufruire di una Biblioteca dove poter consultare testi specialistici o riviste scientifiche.

La Biblioteca è aperta nei giorni feriali dalle ore 9.30 alle ore 16.30.

Nella Sala sono disponibili postazioni per studiare, 2 computer collegati ad internet, free wifi, e il catalogo di tutto il materiale presente nella Biblioteca.

Per consultare un documento presente nel catalogo, è necessario rivolgersi alla segreteria didattica.

Nella Biblioteca possono accedere solo gli allievi e i docenti/assistenti del C.E.R.D.O.

 

La sala ristoro

All’interno della Scuola è presente un locale adibito a sala ristoro per studenti, docenti e ospiti partecipanti a corsi, convegni e conferenze.

La sala è dotata, tra l’altro, di tavoli sedie e sgabelli, di servizi utensili di cucina, frigorifero scaldavivande e distributori automatici. L’accesso è libero.

 

L’immatricolazione

Per immatricolarsi lo studente dovrà compilare un modulo on line presente all’interno del sito: www.cerdo.it. La sua compilazione, acquisita automaticamente dalla segreteria didattica, varrà come prescrizione per lo studente, il quale dovrà poi completare la procedura con il pagamento di un bonifico.

Una volta formalizzata l’iscrizione con il pagamento della relativa tassa lo studente riceve automaticamente le credenziali per accedere all’area riservata del sito scolastico.

Entro l’inizio delle lezioni, lo studente dovrà portare in segreteria foto formato tessera ed eventuale certificato di diploma di scuola media superiore (in caso di iscrizione al tempo pieno T1) o titolo universitario pregresso (in caso di iscrizione al tempo parziale T2).

 

Sede dei corsi

I corsi, le lezioni (sia teoriche che pratiche) e i tirocini clinici interni si svolgono presso la sede:

Via Magliano Sabina, 23
00199 Roma
Tel.: 06.3234551 r.a. Fax 06.3218576 - 06.86385929

(Zona Piazza Vescovio, raggiungibile: dalla Stazione Termini con il bus n° 310 o il bus 92; da Via Pampanini e da Piazza di Torre Argentina con il bus 63. Dall’aeroporto di Fiumicino raggiungibile con il treno che porta alla stazione FF. SS. Nomentana).

 

Organigramma 

Direttore generale Jean Gay
Direttore didattico Vincenzo Manzo, Joseph Zurlo
Responsabile amministrativo Massimo Castellacci de Villanova
Responsabile della commissione didattica del R.O.I. Joseph Zurlo
Coordinatori didattici Mauro Longobardi, Andrea Pecorelli
Consiglio didattico Luana Cattaneo, Pierfrancesco De Marco, Alessandro Di Branco, Jean Gay, Mauro Longobardi, Vincenzo Manzo, Luciano Maschietti, Cristiana Menichelli, Andrea Pecorelli, Joseph Zurlo
Segreteria didattica Sonia Blasi, Veronica Gismondi, Lodovica Mazza
Segreteria clinica Roberta Abbonizio, Valentina Tesse
Allestimento sale Valeria Reali, Sonia Saba, Debora Pugnaloni

 

ESAMI, VERIFICHE E RILASCIO CERTIFICATI

 

Modalità di Valutazione 

Ad ogni singolo corso di insegnamento corrisponde la frequenza obbligatoria di un modulo formativo al termine del quale corrisponde un esame di profitto che permette allo studente di acquisire i corrispondenti crediti. L’attestazione di frequenza viene apposta su appositi registri di frequenza rilasciato dalla segreteria della scuola.

La frequenza è obbligatoria per sostenere l’esame ed acquisire corrispondenti i crediti.

Sono consentite modalità differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame:

a) prove orali tradizionali e prove scritte oggettive e strutturate (per la valutazione di obiettivi cognitivi);

b) prove pratiche e prove simulate (per la valutazione delle competenze osteopatiche manuali di tipo professionale).

 

Il Sistema dei Crediti Formativi 

L'unità di misura della quantità di lavoro richiesto allo studente per l'espletamento di ogni attività formativa è il credito formativo ECTS  (European Credit Transfer System).

Il sistema dei Crediti Formativi ECTS è uno strumento che rappresenta l'unità di misura del lavoro richiesto allo studente per l'espletamento delle attività formative.

Il sistema dei Crediti Formativi pone come obiettivo la quantificazione del carico di lavoro (ore di lezione e studio personale) complessivo, articolato materia per materia, richiesto allo studente.

Ogni credito formativo prevede un impegno ed un carico di apprendimento complessivo di 30 ore da parte dello studente, suddivise fra didattica frontale (mediamente 40%) e studio autonomo ed individuale (mediamente 60%) salvo diverse disposizioni.

Le 30 ore di lavoro si intendono comprensive:

a) delle ore di lezione (didattica frontale, seminari e didattica tutoriale svolta in cliniche, laboratori ma anche reparti assistenziali privati, ambulatori e strutture accreditate esterne);

b) delle ore di studio autonomo necessarie per completare la sua formazione (studio individuale);

c) delle ore spese dallo studente nelle altre attività curriculari (attività formative elettive, attività formative relative alla preparazione della tesi, attività formative volte ad acquisire ulteriori conoscenze linguistiche e abilità informatiche).

 

Per ogni Corso di Insegnamento, la frazione dell'impegno orario che deve rimanere riservata allo studio personale e ad altre attività formative di tipo individuale è determinata secondo le seguenti modalità:

a) per le attività formative di base caratterizzanti, affini e le altre attività curriculari il 50% dell'impegno orario complessivo, con un limite massimo di 20 ore, è riservato allo studio autonomo o assistito da tutor;

b) per le attività formative professionalizzanti ad alto contenuto sperimentale o pratico (tirocinio clinico) al massimo il 25% dell'impegno orario complessivo è riservato all'approfondimento, individuale o seminariale.

 

 Tipologia didattica  Didattica massima  Studio individuale  1 credito / ore
 Lezione frontale 10 ore 20 ore 1 / 30
 Tirocinio clinico 25 ore 5 ore 1 / 30
 Didattica tutoriale 15 ore 15 ore 1 / 30

 

I crediti corrispondenti a ciascun corso di insegnamento sono acquisiti dallo studente al momento del superamento dell’esame di profitto previa attestazione degli obblighi di frequenza del corrispondente corso di insegnamento.

 

Il libretto elettronico dello studente

Gli studenti avranno un "libretto studenti elettronico" ed un certificato della carriera scolastica. Le discipline o corsi d'insegnamento saranno frazionate in "moduli formativi" con un proprio "esame di profitto" e con un proprio numero di crediti. Questo per specificare in modo dettagliato il piano di studi ed il curriculum didattico secondo il modello dei fascicoli informativi ECTS.

Il superamento dell’esame, espresso in trentesimi, viene trascritto e firmato sul:

a)   verbale dell’esame;

b)   statino della prova (per gli esami pratici o teorico-pratici)

c)    successivamente registrato nel sistema digitale e sulla scheda personale dello studente.

 

Il superamento dell’esame viene inoltre trascritto nel certificato della carriera scolastica dello studente conservato dalla Segreteria della Scuola e rilasciato allo studente al termine degli studi dal Direttore Didattico unitamente al diploma di D.O..

 

Area riservata

Per alcune funzionalità come scaricare le dispense, visualizzare i regolamenti, prenotare gli esami, verificare il proprio curriculum studiorum è necessario registrarsi nell’area riservata.

Basta collegarsi con il nostro portale e andare nell’area riservata utilizzando le credenziali registrate al momento dell’iscrizione.

 

La Prova Finale per il conseguimento del Diploma di Osteopatia 

Le prove finali per il conseguimento del Diploma di Osteopatia rilasciato dalle Scuole riconosciute dal ROI  consistono nel superamento di:

a) una prima prova pratica (esame finale di tirocinio clinico) svolto di fronte ad una commissione interna formata da docenti interni iscritti al ROI;

b) una discussione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore e di eventuali correlatori, davanti ad una commissione di docenti;

c) una seconda prova pratica (esame di ammissione al ROI o esame D.O.) sostenuto di fronte ad una commissione formata da tre commissari di cui due esterni ed uno interno alla Scuola, iscritti al ROI.

A determinare la valutazione per il superamento delle prove pratiche contribuiscono i seguenti parametri:

a) la capacità di riconoscere i propri limiti nell’assistere l’utente, ovvero riconoscere l’esigenza di informare lo stesso circa l’opportunità di rivolgersi ad altre competenze per le terapie mediche soprattutto in collaborazione con altre figure specialistiche e non, dell’équipe sanitaria (valutazione differenziale tra disfunzioni di pertinenza osteopatica e patologie di esclusiva pertinenza medica);

b) la capacità di formulare una valutazione osteopatica finalizzata ad individuare gli eventi che possano produrre disfunzioni somatiche nei vari distretti corporei;

c) la capacità di individuare le principali disfunzioni somatiche nei vari distretti corporei (abilità di esplorazione palpatoria manuale);

d) la capacità di progettare ed attuare un piano di trattamento puramente osteopatico sulla base delle evidenze raccolte (la capacità di ragionamento adeguata ad analizzare e risolvere le più comuni e rilevanti disfunzioni somatiche nei vari distretti corporei);

e) la conoscenza delle norme deontologiche del ROI e di quelle connesse alla elevata responsabilità professionale dell’osteopata (deontologia professionale).

f) ogni esame dovrà avere durata di un’ora e l’esito della prova dovrà essere verbalizzato e comunicato tempestivamente al candidato.

 

Rilascio dei Certificati

Al termine di ciascun anno scolastico superato con esito positivo (superamento di tutti gli esami previsti), la segreteria rilascerà su richiesta dello studente un attestato di partecipazione all’anno di Corso frequentato.

 

LE COMPETENZE IN AMBITO OSTEOPATICO

 

Gli osteopati devono possedere una serie di competenze chiave che li guidano nella valutazione, nella gestione e nel trattamento dei propri pazienti e che costituiscono le fondamenta dell’approccio osteopatico all’assistenza sanitaria. Quelle che seguono sono le competenze essenziali per la pratica osteopatica in tutti i programmi formativi.

I risultati di apprendimento attesi sono qui definiti integrando i Descrittori europei (5 descrittori di Dublino) con quanto proposto dalla Norma CEN/TC 414 N90 (27-10-2014), Benchmarks for training in traditional /complementary and alternative medicine: benchmarks for training in osteopathy (WHO), FORE (Forum for Osteopathic Regulation in Europe).

 

Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding)

  • Conoscenza delle origini, della storia, dei principi fondamentali e della terminologia dell'osteopatia.
  • Conoscenza e contestualizzazione delle scienze di base all’interno dei principi osteopatici e dei cinque modelli di struttura-funzione (biomeccanico, respiratorio-circolatorio, neurologico, biopsicosociale, energetico-metabolico).
  • Conoscenza dei principali quadri di malattia organica e delle relative diagnosi cliniche, necessaria alla conduzione della valutazione differenziale.
  • Conoscenza del razionale osteopatico e scientifico che spiega i meccanismi produttori, le caratteristiche della disfunzione somatica e le conseguenze che da essa possono derivare a livello locale, segmentario o generale.
  • Comprensione dei meccanismi di azione alla base degli interventi terapeutici manuali, nonché la risposta biochimica, cellulare e a livello di anatomia macroscopica alla terapia.

 

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying Knowledge and understanding)

  • Capacità di applicare i principi e i concetti dei modelli di relazione struttura funzione per progettare e rielaborare, dopo la raccolta delle informazioni valutative,  il progetto terapeutico.
  • Abilità nel condurre un esame fisico e nell’integrare test e dati, compresi i risultati di esami di laboratorio e di immagine diagnostica.
  • Capacità di effettuare la palpazione percettiva per la discriminazione delle caratteristiche dei vari tessuti corporei e dei ritmi biologici involontari.
  • Competenza in ambito palpatorio e clinico necessaria per riconoscere e valutare disfunzioni relative alla micromobilità dei tessuti corporei, con particolare riferimento alle disfunzioni somatiche.
  • Capacità di formulare una valutazione differenziale e un piano di trattamento appropriati, inclusa l’individuazione di eventuali controindicazioni relative o assolute al trattamento osteopatico.
  • Capacità di scelta e utilizzo delle tecniche osteopatiche necessarie alla correzione delle disfunzioni somatiche nei vari sistemi.

 

Autonomia di giudizio (making judgements)

  • L’autonomia di giudizio dell’osteopata si concretizza in modo compiuto attraverso l’uso abituale e giudizioso della comunicazione, delle conoscenze, delle abilità tecniche, del ragionamento clinico, delle emozioni, dei valori, della riflessione nella pratica quotidiana a beneficio del singolo individuo o della comunità.
  • L’osteopata pratica autonomamente la professione come attività sanitaria in relazione alla conoscenza del profilo professionale, del codice deontologico e dei riferimenti legislativi.

 

Capacità di comunicazione Abilità comunicative (communication skills)

  • Comunicare efficacemente con i pazienti e i componenti del loro contesto sociale (familiari, caregiver, …).
  • Comunicare con professionisti di altre professioni sanitarie, in un quadro di consulenza o come componenti di un’equipé.

 

Capacità di apprendimento (learning skills)

  • Capacità di valutare la letteratura medico-scientifica in modo critico e di integrare le relative informazioni nella pratica clinica.
  • Capacità di valutare criticamente la propria attività, anche con l’uso di strumenti di tipo statistico-epidemiologico, nell’ottica del miglioramento continuo di qualità.
  • Condurre un’auto-valutazione del proprio livello formativo in modo da mantenere il proprio sapere al più alto livello richiesto per la pratica professionale e progettare percorsi di auto-formazione per implementare le proprie competenze, con particolare riferimento all’ Evidence Based Practice.

 

 

L’OFFERTA FORMATIVA

 

Tipologia delle forme di insegnamento

 

All'interno dei corsi è definita la suddivisione dei crediti e dei tempi didattici nelle diverse forme di attività di insegnamento, come segue:

 

- Lezione ex-cathedra

Si definisce "Lezione ex-cathedra" (d'ora in poi "Lezione") la trattazione di uno specifico argomento identificato da un titolo e facente parte del curriculum formativo previsto per il Corso di Studio, sulla base di un calendario predefinito, ed impartita agli Studenti regolarmente iscritti ad un determinato anno di corso, anche suddivisi in piccoli gruppi.

- Seminario

Il “Seminario” è un'attività didattica che ha le stesse caratteristiche della Lezione ex-cathedra ma è svolta in contemporanea da più Docenti, anche di ambiti disciplinari (o con competenze) diversi, e, come tale, viene annotata nel registro delle lezioni. Vengono riconosciute come attività seminariali anche le Conferenze clinico-patologiche eventualmente istituite nell'ambito degli insegnamenti clinici.

- Didattica Tutoriale

Le attività di Didattica Tutoriale costituiscono una forma di didattica interattiva indirizzata ad un piccolo gruppo di Studenti; tale attività didattica è coordinata da un Docente-Tutore, il cui compito è quello di facilitare gli Studenti a lui affidati nell'acquisizione di conoscenze, abilità, modelli comportamentali, cioè di competenze utili all'esercizio della professione. L'apprendimento tutoriale avviene prevalentemente attraverso gli stimoli derivanti dall'analisi dei problemi, attraverso la mobilitazione delle competenze metodologiche richieste per la loro soluzione e per l'assunzione di decisioni, nonché mediante l'effettuazione diretta e personale di azioni (gestuali e relazionali) nel contesto di esercitazioni pratiche e/o di internati in ambienti clinici, in laboratori etc.

Per ogni occasione di attività tutoriale il Comitato Didattico della Scuola C.E.R.D.O. definisce precisi obiettivi formativi, il cui conseguimento viene verificato in sede di esame.

Il Direttore Didattico nomina i Docenti-Tutori fra i Docenti, nel documento di programmazione didattica, secondo le modalità del Regolamento Generale vigente della Commissione Didattica del R.O.I..

 

Formazione pedagogica del personale docente

 

I docenti del CERDO svolgono periodicamente attività di aggiornamento personale e di scambio interdisciplinare sia per iniziativa personale sia collegiale.

Il CERDO organizza periodicamente, almeno una volta ogni anno, iniziative di aggiornamento pedagogico sulle tecniche di pianificazione e sulle metodologie didattiche e valutative per i suoi Docenti di ogni livello. La partecipazione a tali iniziative costituisce titolo per la certificazione dell’impegno didattico dei Docenti e per la valutazione dell’efficienza didattica del Corso.

 

Obiettivi formativi

Lo scopo dell'insegnamento è quello di formare un osteopata professionista in grado di valutare la funzionalità dei diversi distretti corporei, considerando il corpo nella sua globalità, ricercare e trattare l'origine del disturbo e non gli effetti, la persona e non la malattia.